Kevin Spacey tornerà sul set in Italia

Dopo gli scandali, Kevin torna sul set con Nero protagonista e regista. "L’ho scelto perché è il migliore della sua generazione"


Franco Nero, spirito libero, anarchico. Uno che, arrivato alla soglia degli ottant’anni – li compirà a novembre – e di un numero incalcolabile di film,

può davvero fare quello che vuole. Anche trascinare nel suo secondo progetto da regista uno degli attori più bravi, più discussi, più "cancellati" della storia recente del cinema, Kevin Spacey. Franco Nero sta girando a Torino L’uomo che disegnò Dio. Il suo secondo film da regista, l’ennesimo da protagonista. Dopo i western all’italiana, Django, Keoma, dopo il cinema d’autore internazionale, dirige e interpreta una storia poetica e tesa. E chiama a interpretarla anche Spacey.

Due volte premio Oscar, Kevin Spacey nell’autunno 2017 viene accusato di molestie da parte di un attore, per un fatto dell’86. Seguono altre accuse, da parte di altri attori: 20. Subito, il regista Ridley Scott taglia le sue scene nel film Tutti i soldi del mondo, e le gira di nuovo rimpiazzandolo con Christopher Plummer: è cacciato dalla serie House of Cards, di cui era mattatore. Le accuse penali contro di lui ora sono tutte cadute. Ma lui, dal 2017, è scomparso da ogni film. Forse è questo il punto d’inizio della ripartenza per Spacey, 61 anni e un talento immenso. O forse, potrebbe essere il momento che sancisce il suo status di esule da Hollywood.

Franco Nero, che cosa racconta il film?

"È una storia che avevo in mente da tanto tempo, che mi tocca profondamente. Quella di un uomo che, ormai cieco, riesce ugualmente a scolpire i volti delle persone con la plastilina, realizzando bellissimi ritratti. È una storia vera, accaduta a Torino negli anni ’50, ma che si è sedimentata nella mia immaginazione nel corso degli anni".

Lei interpreta l’artista non vedente?

"Sì. Nel film, il personaggio si chiama Emanuele Assuero, è un uomo di origine armena. Si ritroverà a doversi difendere da un crimine del quale è stato accusato".

Qui entra in scena il detective, interpretato da Kevin Spacey.

"È lui che condurrà le indagini. Sarà l’investigatore. Preciso che non c’entra affatto nessun crimine legato alla pedofilia, come alcuni siti inglesi hanno scritto, sbagliando".

Che cosa vi siete detti con lui?

"Io l’ho scelto perché per me è il più grande attore della sua generazione, punto e basta. Lui mi ha stupito: conosceva tutti i miei film, amava molto il mio lavoro. Trovare una sintonia è stato facile. Ha letto la sceneggiatura, gli è piaciuta molto, ha detto immediatamente di sì".

Qual è stata la sua reazione, all’idea di tornare a recitare?

"Era felicissimo, ed era ancora più felice di farlo in Italia. Mi ha detto: ”tutti i ristoranti della zona saranno miei!”…".

È il suo primo impegno sul set, dopo 4 anni di purgatorio.

"E posso solo immaginare quello che abbia provato. Per un attore, recitare è la vita. Guardi me: io non potrei stare senza recitare, senza mettermi in gioco".

Nel film ci sarà anche Massimo Ranieri. Come è arrivato a sceglierlo?

"Siamo amici da tempo, aspettavo l’occasione di lavorare con lui: interpreterà un mendicante. In una scena con me mostrerà tutta la grande gamma della sua espressività".

Il film è prodotto da Louis Nero, omonimo ma non parente dell’attore e regista. Torinese, 44 anni, Louis Nero è il regista de Il mistero di Dante con F. Murray Abraham e di The Broken Key con Rutger Hauer e Michael Madsen. Da 15 anni collabora, in varie forme, con Franco Nero.

Louis, quando sono iniziate le riprese? Quando termineranno?

"Abbiamo iniziato in questi giorni, e finiremo il 7 luglio. Gireremo sempre a Torino, in gran parte in interni. La scenografia è di Gianni Quaranta, premio Oscar per Camera con vista".

Nel cast ci sono anche Stefania Rocca e Vanessa Redgrave…

"Stefania Rocca è Pola, un’assistente sociale che chiede al personaggio interpretato da Franco di ospitare due donne, fuggite dalla guerra civile in Africa. Lui vedrà nelle due donne la figlia e la nipote che non ha mai avuto. Vanessa Redgrave, attrice premio Oscar e moglie di Franco, è la persona che più vorrebbe fare il film. Ma dipenderà dalle regole per i voli in sicurezza dal Regno Unito all’Italia".

Di GIOVANNI BOGANI

https://www.quotidiano.net/magazine/saro-franco-spacey-e-lattore-piu-grande-1.6406154

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